Registro Storico

Costruita dalla Innocenti , la lambretta creò il mito dello scooter nel dopoguerra, entrando nella storia del costume e diffondendosi in tutto il mondo.
Mezzo utilitario per eccellenza, fu anche impiegato con successo per il turismo e nello sport.
La prima generazione è caratterizzata dalla trasmissione ad albero con ben 826.947 esemplari prodotti dal 1947 ed il 1957 in 11 fra modelli e versioni.
Dal 1957 inizia una radicale trasformazione della lambretta con la più evoluta trasformazione della trasmissione a catena che continua fino alla fine della produzione 1971, con l’inserimento sul mercato di 30 fra modelli e versioni, per complessivi 1.302.452 esemplari prodotti.
Non trascurabile è la produzione per tutto questo periodo, di 254.658 mezzi da trasporto leggero , per complessivi 2.358.057 mezzi che dalla fine degli anni 40 fino agli inizi degli anni 70 hanno messo in moto sia la gente che l’economia della nostra Nazione .
Come era solito in quegli anni i lambrettisti divennero così legione , e divennero anche ovviamente, i rivali dei vespisti, dividendo così la famiglia scooteristica in due grossi clan .
Come succede ai cantanti più affermati o alle squadre di calcio, anche i lambrettisti ebbero i loro club di fans, i loro giornali e naturalmente le loro manifestazioni sportive , nelle quali venne anche abbondantemente profuso l’impegno finanziario della Casa: gite, raduni, rallyes, competizioni di ogni genere riservata ai possessori delle lambrette.
La grande crisi degli anni sessanta non risparmiò neppure la lambretta, che comunque seppe conservarsi una posizione preminente nel pur ridotto mercato motociclistico italiano. Purtroppo sopravvennero guai interni alla Innocenti a decretarne la fine , dopo un ciclo di oltre vent’anni.
Sono passati oltre trent’anni dalla chiusura degli stabilimenti Innocenti , e la lambretta non ha mai lasciato il posto nel cuore di parecchi Italiani , e non solo , e rimane sempre un sogno mai svanito.
La storia della nostra mitica lambretta è come un’avventura e il breve cenno introduttivo fa emergere quanto sforzo è stato profuso per il raggiungimento dei successi di questo nostro amato scooter.
Un mondo di passione sta dietro il consolidato gruppo che ha rifondato il nuovo Lambretta Club D’Italia, e il consolidarsi in questi pochi anni di altri club regionali, ci fa intuire che si è lavorato bene.
Nell’intento di conservare la memoria e il valore storico dei motoveicoli costruiti dalla Innocenti ha il suo motivo d’essere il Registro Storico Lambretta. Tanti sono i modelli e le versioni e il Registro Storico rappresenta un punto di riferimento attendibile non solo per collezionisti e restauratori, ma anche per tutti coloro che sono interessati a conoscere la storia industriale e di costume del nostro paese.
Il suo obiettivo principale è quello di tutelare e conservare questo immenso patrimonio, favorendo e consigliando un restauro fedele all’originale.
Nel breve volgere di tre anni,(a tutto il 2008), con nostra grande soddisfazione, ben 266 richieste sono state accolte nel Registro Storico portando a 487 il numero complessivo dei mezzi iscritti.
Anche se questo dato ci inorgoglisce siamo consapevoli che il lavoro da fare è ancora tanto, determinante è l’impegno che debbono assumere i vari club per una fattiva collaborazione, che faccia crescere ancora il numero dei mezzi iscritti.
Dal 2007 il nostro Registro si è affiliato alla Federazione Motociclistica Italiana, facendo crescere ancor di più l’importanza e la rilevanza della nostra Associazione.
Sono certo che tutti i club, in modo particolare quelli con meno iscritti , si adopereranno al raggiungimento di questo scopo comune.
Da parte del Registro Storico viene garantita la più totale disponibilità per risolvere qualsiasi problematica.

                                                     Il Responsabile del Registro Storico Lambretta
                                                                   Francesco Oddo




 

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